Rendere il mondo della finanza più ecosostenibile è da tempo uno degli obiettivi delle istituzioni europee. Già due anni fa la Commissione Europea si era avvalsa di un organo consultivo a questo scopo, il Technical Expert Group (TEG), ma adesso siamo arrivati ad una svolta.

L’eredità del TEG viene oggi accolta da un nuovo organo a supporto della Commissione UE. Si tratta della Piattaforma sulla Finanza Sostenibile, che si compone di esperti sulle tematiche ambientali, sui diritti umani e sociali e ovviamente sulla finanza sostenibile.

Al via i lavori della Piattaforma sulla Finanza Sostenibile

Le prime novità che riguardano la Platform on Sustainable Finance è la composizione dei suoi membri, di cui 50 permanenti e 10 osservatori, a cui vanno ad aggiungersi anche i rappresentanti di enti pubblici. Ognuno dei membri dell’organo consultivo ha un bagaglio di conoscenze e competenze in un settore specifico, in modo tale che il gruppo rappresenti un mix molto eterogeneo.

Sono diversi i settori rappresentati all’interno della piattaforma, come il settore accademico, l’industria, le istituzioni pubbliche e private e la società civile. Tra i membri italiani figurano, ad esempio, la professoressa Marzia Traverso (che attualmente insegna ingegneria civile presso l’Istituto di Sostenibilità della Rwth Aachen University) e Paolo Marullo Reedtz (che rappresenta Bankitalia presso diversi comitati internazionali).

Tra gli osservatori italiani, si segnala anche la presenza della Cassa Depositi e Prestiti, che potrà partecipare alle riunioni dell’organo consultivo, ma senza diritto di voto.

Le funzioni e le novità in merito al nuovo organo consultivo

I compiti della Piattaforma sulla Finanza Sostenibile sono 4 e si possono così riassumere:

  • Aiutare la Commissione Europea nella scelta dei criteri per effettuare gli screening per la tassonomia e nella definizione dell’usabilità degli stessi criteri;
  • Fornire alla Commissione consigli in merito alle revisioni della Taxonomy Regulation, che prevedono tra l’altro l’inserimento di obiettivi di carattere sociale, oltre a quelli che riguardano lo sviluppo economico;
  • Tenere sotto controllo e riferire alla Commissione Europea in merito ai flussi di capitali rivolti a investimenti sostenibili;
  • Sostenere la Commissione in tutte le scelte che riguardano a vario titolo le politiche economiche sostenibili.

Una delle grandi novità della Piattaforma sulla Finanza Sostenibile è l’attenzione verso l’impatto sociale dell’economia. L’altra novità rispetto alle attività del TEG è rappresentata, invece, nell’inserimento del nucleare e del carbone tra le attività che, a determinate condizioni, possono diventare sostenibili.

La difficile posizione in merito a carbone e nucleare

Durante i due anni di attività del TEG, l’organo consultivo non ha mai assunto una posizione netta nei confronti delle attività economiche legate al carbone e al nucleare. Con l’insediamento della Piattaforma sulla Sostenibilità Finanziaria, la situazione potrebbe cambiare.

Si tratta senza dubbio di temi scottanti, a causa dei forti interessi economici legati attorno a questi comparti dell’industria energetica. Mentre la chiusura nei confronti del carbone era piuttosto netta nel TEG, si riscontrava una certa apertura nei confronti del nucleare.

Per alcuni Paesi, come ad esempio la Francia, l’industria nucleare rappresenta una fonte di reddito molto importante, a cui non sono disposti a rinunciare. Il dibattito sulla questione sarà molto vivace anche all’interno della Piattaforma, ma non ci resta che aspettare per scoprire se tra le politiche di economia sostenibile ci sarà spazio anche per il carbone e il nucleare oppure no.